Associazione Culturale “Saperi e Sapori” Arte Storia e Tradizione

L’obiettivo principale dell’associazione è quello di ricongiungere la cultura “MATERIALE”
del cibo alle radici storiche, sociali ed economiche che l’hanno generata.

La tradizione gastronomica di un paese non può essere né compresa, né apprezzata
se non si rintracciano le ragioni concrete e le matrici culturali che l’hanno determinata.
I “SAPORI”, e dunque le complesse tecniche di trasformazione del Cibo, non sono elementi
astratti e legati soltanto alla dimensione individuale o collettiva del gusto, ma possiedono
al contrario una profonda memoria storica: sono cioè inestricabilmente intrecciati
ad una serie infinita di “SAPERI”: dalle conoscenze nutrizionali alle credenze terapeutiche,
dalle convenzioni cerimoniali alle convinzioni religiose, dalle testimonianze letterarie,
pittoriche e musicali fino alla creazione di un vera propria cultura “specialistica” del Cibo.
Tra gli obiettivi dell’Associazione riscontriamo: l’organizzazione di incontri sul valore storico
e culturale del Cibo, la creazione di eventi in cui i valori e le caratteristiche dell’eno-gastronomia italiana vengano inserite nelle cornici culturali di appartenenza, il recupero e la conservazione
della “TRADIZIONE GASTRONOMICA FAMILIARE”, l’organizzazione di corsi di educazione
al Cibo rivolti ai bambini e alle giovani generazioni e infine la promozione di corsi
di Cucina italiana rivolti in particolare alle donne immigrate.

Finalità

La salvaguardia e la valorizzazione della tradizione culinaria italiana, con attenzione
anche alle diverse tradizioni europee ed extra-europee.
La diffusione del valore di un rapporto meditato e consapevole
tra il consumo individuale del cibo e la dimensione collettiva del sapere gastronomico
La costruzione di una rete di rapporti sociali e interpersonali fondata sulla convivialità
e per la “cultura del cibo”.

Obiettivi

L’organizzazione e la promozione di incontri, in cui la tradizione gastronomica,
di una data epoca storica o di una particolare area geografica, venga riproposta
nel contesto delle arti e della cultura del tempo e del luogo alla quale è legata.
Il recupero e la conservazione della tradizione familiare della cucina, attraverso
la raccolta e la divulgazione di quel sapere gastronomico “a rischio di estinzione”.
L’organizzazione di corsi di educazione al cibo, rivolti alle giovani generazioni
che possano aver smarrito le radici dei diversi patrimoni gastronomici locali
o rivolti specificamente ai bambini.

Presidente Rosella Mengozzi